Home e comunicarono tutti... felici e contenti Fai subito una strategia di comunicazione: non finire come Jack O’Lantern!

Fai subito una strategia di comunicazione: non finire come Jack O’Lantern!

by Simona

Tergiversare e non iniziare subito a identificare e seguire una strategia per la tua comunicazione potrebbe farti diventare come Jack O’ Lantern…

Conosci la leggenda che parla di lui e dell’origine delle paurose lanterne legate a questo periodo?

Ora che Halloween è in arrivo non posso non raccontartela!

 

Vi era un tempo, in Irlanda, un fabbro strafottente e ubriacone di nome Jack O’Lantern. Era la sera di Halloween e Jack era in un pub quando incontrò il Diavolo che era venuto, per via della sua fama, a prenderlo per portarlo con sé direttamente all’inferno!

Tanto era taccagno, quanto era scaltro e bravo a improvvisare: così Jack gli annunciò che sarebbe andato con lui ma non prima di un’ultima bevuta. Quando, poi, fu il momento di pagare, il fabbro disse al Diavolo che non aveva più soldi, quindi gli chiese sogghignando con complicità se gli andasse di trasformarsi in una moneta da sei pence per truffare l’oste che era un timorato di Dio.

Il Diavolo, divertito, accettò subito, ma appena lo fece Jack prese la moneta e se la infilò in tasca dove teneva un crocifisso d’argento.

Per qualche ora Jack portò il Diavolo in tasca, prendendolo in giro, poi accettò di liberarlo a patto che non si ripresentasse per altri dieci anni.

 

Dieci anni dopo, sempre la sera di Halloween, Jack stava camminando lungo una strada di campagna quando il Diavolo venne di nuovo da lui per prendersi, finalmente, la sua anima.

Jack rifletté velocemente e gli disse che sì, sarebbe andato con lui. “Ma prima potresti raccogliermi una mela da quell’albero?” gli domandò.

Il Diavolo balzò sulla pianta, prese il frutto ma prima che potesse scendere Jack con il suo coltello disegnò una croce sul tronco.

A quel punto il Diavolo non poteva più venire giù e Jack, per permettergli di andarsene cancellando il segno sacro fatto sulla pianta, gli fece promettere che non solo non sarebbe tornato dopo altri dieci anni, ma non sarebbe tornato mai più da lui!

 

Trascorse quasi un anno, di nuovo mancava poco ad Halloween e successe l’irreparabile: Jack morì!

Subito si presentò in Paradiso, ma non venne accettato per via della sua terribile vita.

Ma ciò che è peggio è che il Diavolo si ricordava di lui e non voleva che entrasse nemmeno all’inferno: così gli gettò un tizzone ardente che Jack infilò in una rapa che avrebbe usato a mo’ di lanterna. Più tardi, poiché le leggende migrarono assieme gli irlandesi nel continente nord americano, ma qui le rape non esistevano, la rapa venne sostituita da una zucca, molto diffusa nel Nuovo Mondo.

Da quel momento, comunque, Jack O’Lantern vaga nel mondo delle anime più oscure portando con sé questa lanterna, in attesa che un giorno arrivi il Giorno del Giudizio, e ogni anno appare ad Halloween quando i confini tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottigliano paurosamente.

 

Hai notato, ripercorrendo la sua storia, qual è il vero problema di Jack O’Lantern in questa leggenda?

Al contrario di quanto si potrebbe apparentemente pensare, non si tratta assolutamente del Diavolo o della testardaggine con cui costui è convinto che il fabbro sia da portare all’inferno.

Sì, perché il vero problema di Jack è… che utilizza sempre dei trucchetti per procrastinare le scadenze, ma non ha sviluppato una vera strategia per andare in Paradiso, che è il suo desiderio, ciò che vuole realizzare.

È proprio qui, alle Porte del Paradiso, che Jack O’Lantern bussa subito una volta morto, ma non gli viene dato accesso, così alla fine è costretto a presentarsi all’inferno, dove il Diavolo lo respinge e lo condanna a un Purgatorio eterno in cui dovrà vagare orientandosi solo con la luce di un tizzone nella lanterna.

 

E tu senza una strategia di comunicazione come fai a pensare di riuscire ad andare dove vuoi tu, col tuo business? Di sicuro non in Paradiso… ma magari neppure all’Inferno. Perché, avendo comunicato in modo pessimo a entrambi questi interlocutori, non avrai modo di avvicinarli.

Al contrario, analizzando il tuo ambito di interesse e gli specifici obiettivi che vuoi perseguire, potrai dare un chiaro indirizzo alla tua comunicazione e alla tua azienda, così da attirare l’attenzione dei clienti che ti interessano e con cui vuoi concludere le tue vendite. È importante farlo, soprattutto perché solo una volta che avrai definito la tua strategia potrai pensare seriamente a produrre contenuti utili per vendere, non certo prima!

Proprio qui può esserti utile l’intervento di un copywriter come me, nella fase di analisi e pianificazione, ovvero di ideazione e studio della giusta strategia, oppure per lo sviluppo dei tuoi contenuti, per le tue pubblicazioni cartacee, per il tuo sito o per gli altri canali, come l’ufficio stampa e i social. Oggi, in un mondo in cui in ogni momento puoi finire improvvisamente sotto i riflettori, perché inaspettatamente qualsiasi contenuto può diventare virale, è sempre fondamentale che qualunque elemento della tua comunicazione (che si tratti di testo, immagine, video o altro) sia sempre prodotto con la massima qualità, e un professionista come me può aiutarti a fare proprio questo. Contattami se vuoi sapere di più su come lavoro come copywriter!

 

Se ti è piaciuto questo articolo e non ti ha fatto troppa paura, puoi seguire i prossimi tornando qui sul blog oppure mettendo “mi piace” alla pagina Simona Cremonini | copywriter ed editor, nella speranza che un giorno potremo dire e comunicarono tutti… felici e contenti!

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