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Creare un piano di comunicazione per un libro

by Simona

Qualche suggerimento (da chi è in prima linea) per promuovere un libro

Un piano di comunicazione completo

Scrivo e revisiono romanzi, biografie e manuali su commissione (oltre ad averne pubblicati diversi a mio nome) e mi occupo delle diverse attività di comunicazione legate ai libri, ovvero quelle attività che servono per promuoverli dopo che sono stati pubblicati o che servono per far conoscere l’autore.

Questo articolo nasce perciò dalle esperienze pratiche e reali che ho sviluppato a partire dal 2003, quando ho capito che scrivere era ciò che mi interessava fare e ho iniziato il mio percorso per diventare una professionista del settore editoriale e della comunicazione, oltre che dalle mie esperienze come autrice di libri in prima linea nella loro promozione.

Quali sono, quindi, i passi che un autore di libri dovrebbe fare per promuoverli e promuoversi?

Tutte le attività seguenti possono essere svolte dalla casa editrice: tuttavia molti autori oggi scelgono la via del self publishing e molte case editrici di piccole dimensioni non sono strutturate né hanno le risorse per fare un piano di comunicazione per ogni libro che pubblicano. Quindi credo che questo ipotetico piano di comunicazione per libri e scrittori sarà utile per tutti quegli autori (e magari anche per le piccole realtà editoriali) che, prima o poi, si trovano a decidere cosa fare con il proprio libro dopo la pubblicazione per incentivarne la vendita.

Un consiglio importante: prevedi e pianifica queste attività PRIMA dell’uscita del libro. Crea tutti i testi e le immagini (o video) che ti servono in tempo per poter svolgere tutti i passaggi che hai scelto, perché le attività di spedizione delle email, di aggiornamento dei social, di caricamento dei materiali, se cumulate tra loro, portano via molto tempo! Inoltre, se devi coinvolgere altre persone (per esempio i blogger letterari), è sempre meglio aver stretto accordi prima di far partire i vari percorsi.

– Sito / blog personale dell’autore (o scrittore)

Il sito o il blog personale (quest’ultimo se realizzato su un proprio dominio del tipo www.blogsupropriodominio.com) è la tua casa su internet. Lì non sei in affitto da altri, come sui social network o su Amazon, e puoi (per continuare con la metafora della casa) ridipingere le pareti del colore che vuoi, ogni volta che desideri farlo.

Il sito (o blog) è infatti il tuo spazio di proprietà sul web, che ti basta rinnovare ogni anno pagando il dominio. Non è a rischio blocco o chiusura senza nessun preavviso come una pagina su Facebook o un profilo Instagram (magari perché, anche senza volere, hai violato le regole) e ti permette di pubblicare tutto ciò che vuoi, organizzandolo come vuoi (mentre i social o altri strumenti sono sottoposti alla grafica e all’organizzazione di altri).

Il sito di un autore o il blog di uno scrittore dovrebbe senz’altro contenere:

– biografia e informazioni sull’autore;

– almeno un mezzo di contatto diretto (form, email, messaggistica, cellulare);

– elenco delle pubblicazioni con titolo, trama, immagine di copertina, editore, prezzo e caratteristiche di ogni libro (preferibilmente dedicando poi una sottopagina a ogni titolo);

– indicazioni su come e dove acquistare i libri (anche collegandole direttamente alla pagina del libro stesso);

– elenco o calendario degli eventi di promozione previsti e (è consigliabile) uno storico di quelli già fatti;

– indicazione delle pagine e profili social su cui seguire l’autore (riferiti ai libri e non alla sua vita personale);

In aggiunta il sito (o il blog) potrebbe ospitare:

– la rassegna stampa, ovvero l’elenco dei link e gli esemplari degli articoli che hanno parlato dell’autore e dei libri (attenzione ai diritti d’autore, vedasi apposito punto);

– articoli scritti dall’autore stesso, in particolare su tematiche affini ai libri, oppure video o interventi dell’autore, oppure articoli su argomenti a piacere; se ci si vuole spingere oltre, si può creare un proprio blog letterario, ospitando altri autori e recensioni di altri libri (facendo attenzione che questo tipo di attività richiede di non essere improvvisata per non essere abbandonata in breve tempo: meglio progettarla per bene).

– racconti editi (se la possibilità è prevista dal contratto di edizione) e racconti inediti;

Per i blog esistono piattaforme come blogger su cui è possibile realizzarli gratuitamente (senza pagare il dominio), ma attenzione perché se la piattaforma venisse ceduta ad altri proprietari il blog potrebbe essere cancellato (è avvenuto in passato con quelli creati su MySpace, per esempio).

– Newsletter dello scrittore

Raccoglie il patrimonio di email dei tuoi lettori e di chi è interessato a seguirti ed è molto importante se pubblichi libri in modo continuativo, di anno in anno: ti permette di informare subito delle nuove uscite, delle novità e degli eventi che fai e “fidelizzare” i tuoi lettori.

Puoi inserirla sul sito, spesso senza costi (anche in un secondo tempo rispetto alla realizzazione del sito), ma ricordati che va pianificata in modo da non essere troppo invasiva e perché risulti significativa per chi ti segue e non noiosa o troppo commerciale.

Per quanto riguarda la privacy, è sempre consigliabile utilizzare strumenti professionali anche gratuiti (per esempio MailChimp, fino a un certo numero di contatti e giustamente con qualche funzione limitata rispetto alla versione più professionale) che spesso già prevedono come gestire i dati.

– Attività su Social Network

Qual è il social che dovresti utilizzare per promuovere i tuoi libri? Puoi/devi usarne più di uno? Quanto spesso aggiornarli e con cosa? Come fare “la differenza” con i tanti autori presenti sui social?

A queste domande è difficile rispondere in modo generico, perché sui social a fare la differenza sono elementi come la creatività, l’impegno che si può dedicare alla propria presenza, le tematiche di cui si parla e l’approccio che si sceglie (le pagine di meme, ahimé, che fanno ridere sono molto avvantaggiate rispetto a quelle che parlano solo di libri).

Tieni sempre presente che alle persone piacciono i video e le belle immagini e sono sui social per divertirsi e per informarsi su argomenti che stanno loro a cuore. Si comportano “di pancia” e non sono sui social per acquistare (tuttavia potrebbero farlo) né per affezionarsi alla tua pagina.

Secondo me l’unico limite che hai (finché non decidi di pianificare delle campagne a pagamento, e allora ci si mette anche il budget!) è il tempo da dedicare ai social e la tua capacità di creare post coinvolgenti.

Le possibilità principali (su cui io ti consiglio di creare un tuo profilo) sono:

Facebook, dove puoi creare una tua pagina – preferibilmente dedicata a te come autore e non a un libro specifico, oppure alla tematica che affronti nei tuoi libri e per la quale vuoi essere riconosciuto come esperto; oggi le pagine possono iscriversi anche ai gruppi, cosa che ti consiglio di fare in particolare per quanto riguarda l’argomento dei tuoi libri, partecipando alle conversazioni e/o pubblicizzando ciò che fai;

Instagram, dove puoi creare un tuo profilo – preferibilmente dedicato a te come autore e non a un libro specifico, oppure all’argomento di cui ti occupi; ricordati che non puoi postare link su Instagram (non sarebbero cliccabili) se non nella tua bio; importanti sono anche gli hashtag (ovvero i temi introdotti dal #) che puoi introdurre fino a un massimo di trenta e che possono aiutarti a rendere i tuoi post più popolari;

Pinterest, dove puoi creare un tuo profilo su cui postare immagini a tema; forse non è sulla bocca di tutti come Instagram (ma certo più dell’ormai dimenticato Flickr), ma è molto utilizzato per collezionare immagini e informazioni su un argomento e potrebbe aiutarti a farti conoscere da appassionati di un tema specifico, oltre che aiutarti a crearti una reputazione stabile su quell’argomento;

Twitter, dove puoi creare un tuo profilo; lo strumento secondo me più interessante di Twitter è il “retweet”, per cui puoi selezionare i contenuti di altri e postarli sul tuo profilo, e che altri ovviamente possono utilizzare nello stesso modo; su Twitter è nato l’hashtag (il famoso #cancelletto), che oggi resta uno strumento fondamentale per entrare nei trend e diventare sempre più popolare;

Youtube, dove puoi creare un tuo canale su cui postare video di presentazione e booktrailer, nonché (magari col tempo) diventare uno youtuber;

Telegram, dove è possibile creare un proprio canale, a tema o suoi propri libri; solo col tempo si capirà se è uno strumento destinato a entrare nella vita quotidiana oppure se è una meteora.

Su social come Twitter e Instagram è molto importante anche l’attività di follow e no follow: ovvero seguire ed essere seguiti.

I cuoricini sono meno “importanti” dei commenti e delle risposte, che richiedono un vero impegno da parte dei tuoi seguaci: se i tuoi post vengono commentati da più persone, probabilmente puoi arrivare a capire cosa interessa ai tuoi fan e cosa li spinge a compiere l’azione di commentare e a sentirsi coinvolti da ciò che pubblichi.

– Guest post su altri blog

Puoi farti ospitare su altri blog e siti con i cosiddetti “guest post”, ovvero scrivere articoli scritti su una tematica di cui sei esperto (per esempio un tema che tratti in un tuo libro) per farti conoscere dai lettori di quel sito, che potenzialmente possono diventare tuoi lettori. Uno spazio nell’articolo dovrà essere dedicato a spiegare chi sei oppure, perlomeno, ci dovrà essere un link (funzionante) verso il tuo sito.

Talvolta si tratta di post che vengono ospitati a pagamento (soprattutto sui siti più professionali).

– Blogtour

Un blogtour consiste in una tournée del libro fatta attraverso articoli pubblicati su diversi blog, che accettano di ospitare una singola tappa del blogtour del tuo libro.

Possono essere blog letterari oppure blog che si occupano di tematiche di un certo tipo (per esempio legati a una tematica del libro, a una sua ambientazione, al genere a cui appartiene, ecc).

Il blogtour può indicativamente essere spalmato da un minimo di 3-4 blog fino a un numero ragionevole: ovviamente più tappe vengono fatte più materiale sarà da creare a cura dell’autore del libro, che di solito predispone i vari contenuti (salvo diversa necessità o volontà dei proprietari del blog).

Nel caso di un romanzo, gli argomenti di un blogtour potrebbero per esempio essere suddivisi così in tappe: 1) (sul proprio blog) presentazione del blogtour con tutte le tappe; 2) presentazione generale e trama; 3) personaggi; 4) ambientazione; 5) genesi del libro; 6) chi è l’autore; ecc.

Nel caso si decida di fare un blogtour occorre decidere se esso anticiperà l’uscita del libro o sarà in coincidenza con essa, dando la data certa di uscita. Strategico potrebbe essere l’inserimento di un link a cui acquistare il libro oppure a cui registrarsi per una prevendita.

Puoi prevedere una ricompensa (per esempio una copia del libro) per i blogger coinvolti.

– Ufficio stampa su mezzi tradizionali

L’ufficio stampa è l’attività con cui si cerca di facilitare la pubblicazione di articoli che riguardano l’autore e la sua attività, nonché ovviamente riguardanti la pubblicazione di un libro nuovo.

Possono essere giornali (cartacei) quotidiani o periodici, ovvero settimanali e mensili nonché magazine con altre periodicità di uscita, programmi e notiziari radiofonici, programmi e notiziari tv.

I mass media tradizionali sono realisticamente quelli che possono aiutare di più un autore ad aumentare la propria popolarità: si può diventare personaggi sul web, ma i veri personaggi famosi (come l’amata-odiata coppia Fedez e Ferragni!) sono tali perché di loro parlano i mezzi tradizionali.

Perché i giornali e gli altri mezzi parlino dei libri è necessario prendere contatti con loro, il più delle volte (e nella maniera più immediata) inviando un comunicato stampa nel quale, con un linguaggio neutro (non bisogna autorecensirsi o autoincensarsi in un comunicato stampa, per apparire credibili), si riporta la notizia sull’uscita del libro oppure la notizia sull’autore o sulle sue attività. Questo servirà per facilitare la pubblicazione, in quanto le informazioni saranno già organizzate come se fosse un articolo giornalistico. Un esempio (di un comunicato stampa scritto dalla sottoscritta) lo puoi trovare qui.

Inviando informazioni alle testate, sarà importante selezionare la redazione e i giornalisti che si occupano di un determinato tema (magari per esempio chi recensisce libri, all’interno della redazione).

In molti casi può essere consigliato fornire un libro in omaggio, anche per permettere al giornalista di recensirlo.

– Ufficio stampa sul web

Parallelamente alle attività fatte sui mezzi tradizionali, anche il web offre opportunità di far pubblicare articoli sui libri, sulle attività dell’autore, sugli eventi.

Come destinatari di un’attività di ufficio stampa sul web si possono trovare magazine online, portali, siti web, blog letterari (o blog su specifici argomenti), webzine, riviste online, portali per l’inserimento di comunicati stampa, testate che fanno segnalazioni di novità nel settore letterario, siti e blog di autori (disposti a segnalare il lavoro di un “collega”) e tanti tipi di realtà, inclusi volendo i profili sui social di tutte le persone e gli addetti ai lavori che contribuiscono ai vari tipi di pubblicazioni online.

Anche in questo caso, come per l’ufficio stampa tradizionale, sarà necessario farsi conoscere con un comunicato stampa e in qualche caso si potrà inviare una copia del libro (a volte cartacea, a volte in pdf, dipende dalla singola realtà).

– Rassegna stampa

Quando si fanno attività di ufficio stampa (tradizionale o web) è molto importante raccogliere tutte le pubblicazioni che si riescono a ottenere per creare il proprio storico.

Serve, anche, per il meccanismo di riprova sociale (così come le recensioni): mostra che i giornali hanno parlato di te e rafforzerai l’idea che ciò che scrivi sia importante e di qualità, quindi potenzialmente le persone saranno più spinte ad acquistare i tuoi libri.

La rassegna stampa però ha un aspetto che un autore potrebbe non conoscere, ovvero quello del copyright: le testate che producono informazione (tradizionale o web) hanno un diritto sull’immagine dei loro articoli, comunemente chiamati anche ritagli (diverso è il discorso dei link, ma non del ritaglio dell’articolo sul web). È sempre preferibile quindi rivolgersi a un servizio di rassegna stampa per evitare qualunque violazione (che potrebbe esserci anche pubblicando gli articoli su Facebook o sul tuo sito). Di servizi di rassegna stampa (che tra l’altro aiutano a reperire articoli su molte pubblicazioni cartacee altrimenti difficili da trovare) ne segnalo tre che ho avuto modo di visionare in questi giorni per un cliente: Eco della Stampa, Mimesi, Press Today.

Fra gli strumenti, invece, gratuiti da attivare c’è sicuramente Google Alert, scegliendo come parole chiave il proprio nome e cognome e il titolo del/i libro/i, nonché volendo qualche argomento legato ai libri.

– Campagne pubblicitarie a pagamento (su mezzi tradizionali e web)

Se il tuo libro sta per uscire o è in preparazione per la pubblicazione, devi decidere se vuoi investire in pubblicità e su che strumenti spendere per acquistare spazi pubblicitari, spot, banner, e annunci.

Oggi (in estrema sintesi) puoi pensare di attivare campagne pubblicitarie su:

– Social Network: Facebook (singolo annuncio pubblicitario, pubblicità della pagina, pubblicità di un evento Facebook), Instagram, Twitter, LinkedIn, ecc;

– Amazon con inserzioni sponsorizzate per rendere più visibile il tuo libro (o il tuo “brand” da autore);

– Spazi pubblicitari su riviste e giornali cartacei;

– Spot radiofonici e televisivi;

Vale la pena acquistare spazi pubblicitari? Sì e no, è difficile dare una risposta, soprattutto dove non hai uno strumento a risposta diretta (per esempio il classico bottone sul web “Compra il libro”) che ti permetterebbe di sapere in quanti hanno effettivamente comprato perché l’hanno visto lì; quindi non è facile definire se una campagna sia utile o meno (anche se tutto fa brodo, se hai un budget da investire).

Certo che, se il tuo libro è molto specialistico, e riguarda un luogo o un settore molto particolare, forse puoi valutare di acquistare un’inserzione per far arrivare le informazioni sulla pubblicazione in modo diretto a chi può essere effettivamente interessato ad acquistarlo.

– Eventi con presenza fisica

Parallelamente alla presenza in libreria o in altri negozi (compresi i supermercati o le edicole), il libro può essere promosso in una serie di eventi in cui l’autore dovrebbe preferibilmente essere presente di persona. La presenza dell’autore permette ovviamente di incontrare i lettori, ma è anche un’opportunità per spingere chi è all’evento a comprare il libro con dedica e autografo, cosa che non potrebbe avere acquistando in libreria.

Gli eventi a cui puoi presenziare (spesso acquistando uno spazio, a meno che siano gli organizzatori a invitarti) sono:

Fiere e festival del libro: in genere soprattutto i festival sono su invito, ma si può mandare comunque una mail di presentazione e proporsi; le fiere (con gli stand) sono in genere a pagamento, ma offrono la possibilità di presentare il libro a una platea e di fare un “firmacopie” in stand;

Mercatini ed eventi locali: sono un’ottima opportunità per fare attività sotto casa e limitare le spese; i mercatini (per esempio in occasione di fiere o sagre) hanno un costo in genere contenuto e permettono di fare un firmacopie o di proporre i libri esponendoli su un tavolo;

Fiere a tema: ogni ente fieristico in Italia ha un calendario di fiere organizzate durante l’anno e, prima o poi, può organizzarne una adatta a ospitare i tuoi libri; per esempio per conoscere quelle adatta ai libri a tema fantastico puoi trovare info sulla pagina Facebook Giorni Magici.

Presentazioni e firmacopie in libreria: vanno concordati con la libreria proponendosi di persona o tramite telefono o email; la differenza fondamentale è che nella presentazione l’autore parla frontalmente a un pubblico (attenzione alla difficoltà di portare un pubblico nella libreria disposto ad ascoltarti!), mentre nel firmacopie si mette a disposizione dei clienti che entrano, presentando individualmente i libri;

– Eventi virtuali

L’emergenza Covid-19 ha reso indispensabile, per molti addetti ai lavori, organizzare eventi virtuali per restare in contatto col proprio pubblico. Non potendo più fare presentazioni, eventi, firmacopie e altre attività di persona, in questo periodo sono cresciute esponenzialmente le videoconferenze, le presentazioni online, gli workshop via web, che possono in realtà essere organizzati in ogni momento.

Anche in tempi “normali” uno strumento per far conoscere le proprie attività può essere quello di creare degli Eventi Facebook per descrivere attività o promozioni.

– Collaborazioni / Attività di personal branding / Partnership e scambi

Collaborare con un giornale, organizzare corsi, mettersi a disposizione di altri autori per leggere i loro scritti come beta reader, collaborare con un evento, fare volontariato culturale: per farsi conoscere e fare “personal branding” (ovvero migliorare la propria reputazione personale), nonché per conoscere addetti ai lavori, le collaborazioni sono un’ottima opportunità, sapendo però che spesso si tratta di attività non remunerate ma di un investimento sul proprio futuro.

– Concorsi letterari (esterni)

Ottenere un piazzamento a un concorso letterario è una forma di pubblicità, sia che a piazzarsi sia il libro stesso, sia che lo sia un altro scritto.

Attenzione ai costi dei concorsi, che spesso prevedono una tassa di iscrizione.

Per conoscere i concorsi letterari ci sono diversi siti con un calendario. Ti suggerisco concorsi-letterari.it.

– Concorsi e Giveaway (interni)

A partire dal proprio sito si possono organizzare concorsi e Giveaway (relativi per esempio alla possibilità di vincere una copia del libro), tenendo presente che si tratta di attività normate dalle leggi italiane. È preferibile rivolgersi alla propria camera di commercio locale per avere informazioni su come organizzarli al meglio.

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Quanto costa fare tutto questo?

Alcune delle voci che ho riportato costano solo tempo, impegno, continuità, capacità e creatività (“solo”, sottolineerei); altre, invece, come le campagne pubblicitarie o la rassegna stampa hanno un costo in euro sonanti, che può essere variabile.

Una campagna su Facebook può essere fatta anche con 5 euro, ma sarà difficile che porti grandi risultati… quindi sarebbe da ponderare l’effettiva utilità di fare tante microazioni.

Quello che ho sempre consigliato agli autori a cui ho fatto consulenza è di riflettere sulla cifra effettiva che potevano investire e pensare al meglio su come investirla su uno o più mezzi e servizi, scegliendo quello/i più adatto/i per raggiungere i propri lettori. Difficilmente, per esempio, facendo pubblicità su una rivista dedicata al giallo si raggiungeranno lettori di libri d’amore.

In ogni caso le attività sopra elencate fanno parte dei servizi che offro come professionista: se vuoi ricevere un preventivo per creare il tuo piano di comunicazione personalizzato, e per metterlo in pratica, puoi contattarmi come indicato a questa pagina.

Questo articolo è legato a un mio libro sul marketing editoriale di prossima pubblicazione: puoi scrivere a info@simonacremonini.it per saperne di più!

Oltre a scriverlo, non dimenticarti di comunicare il tuo libro a tutti!

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